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07 May. 2009
06 May. 2009
26 Jan. 2009
SI, DEV'ESSERE COSI...
Se qualcuno ci avesse detto, prima di mettere in piedi la complessa impalcatura di un tour teatrale con 30 elementi d'orchestra e 9 musicisti sul palco, che sarebbe venuto fuori lo spettacolo che molti di voi speriamo avuto l'occasione di vedere, beh, ci avremmo fatto una firma in bianco.
Il Tour Teatrale si sta rivelando, per noi e per tutti, come una grossissima sorpresa, una piacevolissima intuizione che piace, diverte, apre nuove prospettive.
E piano piano si ottimizza, si raffina sempre più.
Ma già adesso è fresco, presente, compatto, frenetico e riflessivo allo stesso tempo, e sono in molti che escono dallo spettacolo ancora spiazzati da un flusso così dirompente di musiche, suoni e parole.
E' vero, non volevamo essere scontati e banali, ma non avremmo mai pensato a questa reazione del pubblico, a questo gradimento anche da parte dei più scettici o dei fans più tradizionalisti.
Il pubblico. Su questo vanno fatte alcune riflessioni.
Molti avranno notato come giorno dopo giorno il pubblico dei nostri concerti cambia: aumentano gli adulti, aumenta il pubblico maschile, aumentano in non-fans, persone a cui fa semplicemente piacere gustarsi un bel concerto, divertirsi con della buona musica.
Un certo tipo di pubblico molto giovane fa ancora fatica a trattenersi, per cui in teatro si sente qualche urletto di troppo che guasta le atmosfere magiche che questo bell'ensemble riesce a ricreare.
A Bari e Napoli l'orchestra faceva fatica a suonare perchè il pubblico era troppo rumoroso e non si sentivano tra di loro.
La stampa.
A parte le frasi fatte "l'idolo delle ragazzine", "l'ex-lunapop" o, riferito a Ballo "l'inseparabile Ballo", "il fido Ballo" ecc., c'è stato da parte della stampa in generale un atteggiamento un po' più rispettoso, meno "folkloristico".
Ma il palco, lo spettacolo parlano da soli...
Come andrà a finire?
Se continua così sarà uno dei tour più belli e divertenti, almeno per noi.
Rispetto al Bagus Tour abbiamo cambiato molte cose: innanzitutto il Management (da Clear Channel a Friends and Partners) e questa ventata di nuovo entusiasmo si sta rivelando positiva; abbiamo cambiato sound engineer e dobbiamo dire che Marco Monforte è molto molto bravo, e molto della qualità dell'audio che sentite in teatro è merito suo; cambiato direttore di Produzione (Bicio), cambiato tour manager, cambiato batterista (con tanto affetto per Matteo Monti), e la macchina ritmica in questo momento è pressochè perfetta; abbiamo trovato uno splendido polistrumentista (Phil Drummy) del quale faremo fatica a rinunciare in futuro; abbiamo ritrovato l'accoppiata Duka/Morelli, ancora più affiatata e collaudata, mentre Giovanni Nibbio Guerretti ha sostituito più che egregiamente Nicola Peruk.
E che dire dell'Orchestra?
Affidabile, professionale, mai una sbavatura. Un esempio di professionalità, impossibile da paragonare al nostro panorama.
Tra la data di Firenze e Torino abbiamo girato il video di Maggese in Alsazia.
Dovrebbe essere un video efficace, e Cesare è stato veramente bravo ad interpretarlo. Come sempre.
Ora ci aspettano Milano e la nostra cara Bologna.
Ma sarà una piacevole passerella.
Lo spettacolo è bello e funziona.
Da adesso in avanti ci lasceremo cullare dalle emozioni e basta....
Il Tour Teatrale si sta rivelando, per noi e per tutti, come una grossissima sorpresa, una piacevolissima intuizione che piace, diverte, apre nuove prospettive.
E piano piano si ottimizza, si raffina sempre più.
Ma già adesso è fresco, presente, compatto, frenetico e riflessivo allo stesso tempo, e sono in molti che escono dallo spettacolo ancora spiazzati da un flusso così dirompente di musiche, suoni e parole.
E' vero, non volevamo essere scontati e banali, ma non avremmo mai pensato a questa reazione del pubblico, a questo gradimento anche da parte dei più scettici o dei fans più tradizionalisti.
Il pubblico. Su questo vanno fatte alcune riflessioni.
Molti avranno notato come giorno dopo giorno il pubblico dei nostri concerti cambia: aumentano gli adulti, aumenta il pubblico maschile, aumentano in non-fans, persone a cui fa semplicemente piacere gustarsi un bel concerto, divertirsi con della buona musica.
Un certo tipo di pubblico molto giovane fa ancora fatica a trattenersi, per cui in teatro si sente qualche urletto di troppo che guasta le atmosfere magiche che questo bell'ensemble riesce a ricreare.
A Bari e Napoli l'orchestra faceva fatica a suonare perchè il pubblico era troppo rumoroso e non si sentivano tra di loro.
La stampa.
A parte le frasi fatte "l'idolo delle ragazzine", "l'ex-lunapop" o, riferito a Ballo "l'inseparabile Ballo", "il fido Ballo" ecc., c'è stato da parte della stampa in generale un atteggiamento un po' più rispettoso, meno "folkloristico".
Ma il palco, lo spettacolo parlano da soli...
Come andrà a finire?
Se continua così sarà uno dei tour più belli e divertenti, almeno per noi.
Rispetto al Bagus Tour abbiamo cambiato molte cose: innanzitutto il Management (da Clear Channel a Friends and Partners) e questa ventata di nuovo entusiasmo si sta rivelando positiva; abbiamo cambiato sound engineer e dobbiamo dire che Marco Monforte è molto molto bravo, e molto della qualità dell'audio che sentite in teatro è merito suo; cambiato direttore di Produzione (Bicio), cambiato tour manager, cambiato batterista (con tanto affetto per Matteo Monti), e la macchina ritmica in questo momento è pressochè perfetta; abbiamo trovato uno splendido polistrumentista (Phil Drummy) del quale faremo fatica a rinunciare in futuro; abbiamo ritrovato l'accoppiata Duka/Morelli, ancora più affiatata e collaudata, mentre Giovanni Nibbio Guerretti ha sostituito più che egregiamente Nicola Peruk.
E che dire dell'Orchestra?
Affidabile, professionale, mai una sbavatura. Un esempio di professionalità, impossibile da paragonare al nostro panorama.
Tra la data di Firenze e Torino abbiamo girato il video di Maggese in Alsazia.
Dovrebbe essere un video efficace, e Cesare è stato veramente bravo ad interpretarlo. Come sempre.
Ora ci aspettano Milano e la nostra cara Bologna.
Ma sarà una piacevole passerella.
Lo spettacolo è bello e funziona.
Da adesso in avanti ci lasceremo cullare dalle emozioni e basta....
