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Tramonto
31 January 2006 @ 19:02

Tramonto

Lasciando perdere le solite polemiche noisose che ci portiamo dietro dal tempo dei tempi...e che non meritano, davvero...lascio l' unica parte del blog che (forse) può essere costruttiva, per me e per chi ne è interessato.

[.......] Vorrei che fosse chiaro che diverse volte ho suonato per eventi che cercavano di lanciare slogan antidroga. Me ne sono pentito.

Perchè, anche in quel caso, venni strumentalizzato e frainteso.

Ho capito che il modo giusto per comunicare qualcosa è raccontare e raccontarsi. E lo faccio. Da solo. Si chiamano canzoni, e tu non le hai ascoltate bene si vede. Per questo non ho paura, quasi mai.

Le persone, io per primo, amano identificarsi in qualcuno, capire tramite le imprese coraggiose, o le colpevoli sconfitte degli altri, quello che sono. E non c'è altra via. E' come quando sei piccolo e i tuoi genitori cercano di educarti, di darti regole, senza raccontarti che in te vedono il rischio di ripercorrere tutti gli errori che hanno commesso loro alla tua età.
E' inutile. Per qualcuno TrainSpotting rimarrà sempre il film da non far vedere alla prole.
Per me rimane una grande chance per capire.

Poco tempo fa una pubblicità che sponsorizza automobili è dovuta correre ai ripari per le lamentele che si è vista cadere addosso in quanto per qualcuno rischiava di diventare un brutto esempio.
In quella pubblicità un giovane guidatore "giocava" a fare zig zag per la strada, dimostrando come la sua auto tenesse egregiamente l'asfalto.
Qualcuno avrà detto: "MALEDETTI!!!! QUANTI GIOVANI LO IMITERANNO!!"
Ora quella pubblicità inizia con una scritta: "La pubblicità è stata girata in un circuito chiuso."

Come la vedi?
Vuoi il mio parere?

Penso che quando Battisti cantava "e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi è cosi difficile morire!" solo la peggiorspecie di moralisti del lunedi mattina ("che al lunedi mattina ci provan gusto" cantava Jovanotti) avrebbe potuto fare polemica.
Io li ascolto inespressivo, i moralisti del lunedi, e anche quelli della domenica!

Da poco è uscita la notizia che la legittima difesa non è reato.

(grazie al contriubuto semplificatore di Spiritello Spiritoso dall' R&P)


["Allora.
Già con la legge precedente era possibile, stando all'ex giudice Di Pietro (cito a memoria, ma il senso è questo), nella tanto criticata trasmissione di Vespa, qualche giorno fa:
"Se uno mi vuole ammazzare io mi difendo e sparo anche, per dire, con una pistola non legalmente detenuta. Successivamente poi vengo condannato per detenzione illecita non per eccesso di difesa se non c’è. A maggior ragione se ho il porto d'armi. Ogni evento delittuoso - rapina in villa p. es. - richiede il passaggio davanti al giudice che deve stabilire, come siano realmente andati i fatti"."]


La comunicazione che sta avvenendo al riguardo è pessima.
Come sempre.
Da una parte un'offesissima sinistra che urla: "Siamo nel Far West! Fascisti!"
Dall'altra un ex deputato leghista spara 13 proiettili nel corpo di un disperato che voleva rapinarlo.

Ti sembrano esempi?

A me sembra che molti fra coloro che dovrebbero informare la gente su quello che sta accadendo nella penisola usino parole sbagliate, ma purtroppo vantaggiose per loro.
La regola non cambia.
Quella legge è forse insieme una buona occasione, ed un rischio.
Come tutte le leggi. Sta a noi interpretarla con serietà. E poco importa che sia stata fatta in piena campagna elettorale.
Come al solito è la nostra responsabilità e come ce ne serviamo che cambia realmente le cose.

La nuova legge sulla droga è una presa di posizione che mi lascia perplesso, non perchè culturalmente sia giusta o sbagliata, perchè culturalmente probabilmente è giusta, almeno, io la valuto cosi.
Mio padre e mia madre hanno sempre dichiarato di essere democristiani (cosa vorrà dire essere democristiani poi? Che non fai i bocchini, ma le seghe con due dita si? Che vai in chiesa ogni domenica mattina ma la sera prendi 5 goccine per dormire? O che sei cattolico ma allo stesso tempo mafioso?).

Io conosco e rispetto amici che odiano e non sopportano la "falsità" della droga, perchè falsa è falsa come Giuda, e dev'essere chiaro questo, ma ascolto e amo allo stesso modo, persino di più a volte, persone che si sfasciano la testa con ogni tipo di sostanza chimica, o naturale che sia. Perchè so in parte, per esperienza, cosa c'è dietro all'abuso di alcool, di sigarette, di droghe di ogni tipo. So quali sono alcuni fra i meccanismi che portano all'autodistruzione. E giudico severamente questo, non le persone. Perchè in quelle, inevitabilmente, e anche per carattere, perchè faccio il mestiere che faccio, ci credo. E non sempre di autodistruzione si tratta.

Le considero in cerca di qualcosa, illusi o in fuga dalla vita. E pochi ricordano che nessuno ci ha mai promesso che sarebbe stata una delizia.
Un artista non è il Governo, non è un Magistrato, non è la Legge.
Ammiro chi sta in piedi. Ma non considero chi cade un colpevole.
Ma questo amico mio, secondo me, è il mio ruolo. Altrimenti farei fatica a trovare il coraggio di raccontare "le mie miserie".

Certo mi affascinano di più i viaggiatori, gli scopritori di nuove terre, gli scienziati illuminati, i poeti romantici, gli innamorati davanti al fuoco, un ristorante su una terrazza, una lacrima davanti al cuore, un bimbo che sorride, il tramonto di casa tua, e quello di casa mia, l'idea di una famiglia, l'idea di una moglie che metta al mondo mio figlio, la semplicità delle cose.

Si sono vinte alcune grandi battaglie contro l'eroina negli anni passati.
Le si sono vinte grazie alle migliaia di persone tossicodipendenti messe in gabbia perchè drogate come "Lo sceriffo Giuliani" ha fatto a New York? O come Craxi fece durante i sui giorni?
Non la vedo cosi. Le si sono vinte (se si sono vinte) nel momento in cui si è responsabilizzata una generazione (la mia) nei confronti di un problema.

Una buona comunicazione è quella di Freak Antoni che dice: "La mia generazione è una generazione di grandi menti, che purtroppo ha perso le proprie occasioni, il proprio talento, inseguendo uno spacciatore."

I moralisti ci saranno sempre, in Italia soprattutto.
L'Italia cattolica che sa dire: è giusto, è sbagliato, ma non sa ancora educare.

E permettimi di aggiungere che io sono li, in mezzo, come qualunque altro figlio coi genitori separati, con il "cuore che non parte". E non come un moralista con l'armadio pieno di scheletri.

A me fanno pure paura gli scheletri. Non ci dormo la notte.

Lo vedi che sono innocuo?