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Quattro Momenti...
02 July 2006 @ 08:38

Quattro Momenti...

Domani ultimo giorno di prove a Bologna, nel meraviglioso RoxyBar.
La band è in grande forma, ed io ho avuto la fortuna di riposarmi in queste ultime mattine. Quindi martedi si parte: è il nostro sesto tour!
L’emozione e la voglia rassomigliano sempre alla prima volta.
I Lunapop, il primo palco, gli spostamenti, le attese, le vigilie, le stelle ed i cieli di mezza Italia.

E’ ancora cosi.
Poi si sale sul palco, ed è ovvio che "tutto" si decide lì sopra, in quelle due ore.
Ma dietro c’è di più, anzi, dentro.

Dentro c’è la voglia di morire, la paura di non saper tenere tutta quella gioia, di non saperla contenere, ordinare.

Ci sono quattro momenti durante un tour che fissano le mie giornate.
Il primo è quello che si prova ad un passo dalla partenza. Guardi la tua casa, i tuoi amici, le tue cose con occhi diversi. Stai più zitto, ascolti di più, vorresti fermare qualcosa o rubarlo e portarlo con te. No! Le foto non sono roba per maschietti come noi!
Ci vuole di più, e meglio. E’ il sogno di poter portare con te tutti, vivere con loro quello che per te è cosi importante, nascondere tutti in una tua valigia e pensare di poter fare colazione coi tuoi cari, o con chi vorresti al tuo fianco, mentre si balla.
Vorresti innamorarti e forte, e subito. Trovare un punto fermo tra un caffè e l’altro, e stringere forte una mano perchè non si stacchi più.
Vai in cerca di complimenti per soffocare un “Ti prego vieni anche tu! Molla tutto e seguimi!”. Ma siamo grandi e non più bambini, e ce la faremo certo: solo un pò di dolore nel partire. Perchè là, in fondo alla strada, dove ci sono quelle luci colorate che brillano, ci sono grida e bollicine di spumante appena versato, e pianoforti a coda abbandonati nell’oceano, e chissà chi li ha portati laggiù per noi.
Ne parla anche una canzone di Paolo Conte.

Poi arriva il momento della partenza, del viaggio che inizia, e del cielo che si apre, e dell’azzurro che rasserena per bene la tua anima, la stira come farebbe una vecchia esperta dada con la tua camicia nuova.

Ballo, il Duka, la band... “Dobbiamo”. E’ la parola d’ ordine.

Noi dobbiamo dare il massimo.
E questo è il momento in cui il cuore inizia a correre, e le canzoni diventano spade, gli strumenti l’armatura, e tutto il passato è passato, ed il dolore se ne va. Rimane appeso ad un cellulare, che lampeggia sempre meno.
Prova un giorno se ti capita.
Parti e non tornare.

Tutto si asciuga, le amicizie, le parole, i bisogni, tutto si fa più chiaro e tutto è più giusto, perchè tutto è sempre troppo quando sei fermo. Si accumula un mucchio di roba inutile.
Le telefonate ed i messaggi si fanno sempre più di nebbia, tranne che per quelle di chi realmente ti ama. Il tempo si allunga, il cuore si svuota, e tu emergi con più facilità, come una tenda che lentamentre si scosta e si apre per mostrare quello sconosciuto che ci vive dietro.
E la sua ombra a mano a mano è più nitida, e poi si colora di tonalità sfumate, poi sempre più nette, ed eccoti li: sei tu.

Prendi un foglio e scrivici il tuo nome.

Il terzo momento è l’istante preciso in cui arrivi nella città in cui suoni, e guardi le case, e la gente, e vedi il tuo manifesto, e il traffico, e ti chiedi dov’è! Quanto manca?? Dov’è?? E poi arriva: la visione del TUO palco.

Che è il TUO circo.
Vi sembrerà buffo, o forse qualcuno potrà pensare “ma va là!”.
Eppure quel palco e le sue luci, e le sue scenografie... sono il mio circo per davvero. E io sono quel tizio che presenta, e quel tizio che fa il pagliaccio e i bambini ridono, e sono l’addomesticatore di leoni, che fa saltare le tigri, e un po' giocoliere, e un po' trampoliere.
...e Ballo "manco-a-farlo-apposta" è l’equilibrista... E Matteo è lo scimpanzè che bacia tutti per due noccioline. Ah! Ah! Ah!

Ed è il palco che attira me e voi. Nello stesso modo. Senza voi non c’è ragione, senza noi nessun circo. E per metterlo su ci siamo messi d’impegno.

Fra poco si parte. Ecco il palco, addio realtà.
La lascio volentieri. Mi lascio volentieri.
Io vivo nell’attesa di fare quel gioco.

Buonanotte.