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Essaouira
30 August 2006 @ 16:11
Essaouira
Esiste una città che si affaccia sulla costa atlantica del Marocco, colorata di cielo. Una città in cui non vi è muro che non sia bianco e non vi è porta che non sia azzurra.
I gabbiani marocchini ne hanno fatto la loro dimora. Persino Jimi Hendrix in quell'epoca lontana che sono gli Anni '60 fece volare per le strade di questo luogo i suoi pensieri. Nostalgici da ogni parte del mondo hanno reso omaggio ai suoi colori visitandola ed abitandola per mezzo secolo. Una città della quale si respira il passato.
Questa città porta il nome di Essaouira.
Sono approdato qui dopo cinque giorni passati a Marrakech, che mi ha lasciato addosso il suo fascino ed il suo profumo di spezie, condite di allegria. Essaouira è diversa. I suoi colori non sono quelli del deserto, ma quelli del mare. Dopo aver letto e sentito parlare a lungo di questa città era inevitabile che ne fossi incuriosito, anche perché sono sempre stato convinto che le città che si affacciano sull'Oceano Atlantico ne subiscano l'influenza. L'energia imponente dell'oceano porta con sé forza, potenza, crudeltà e vita. Non è un caso che ad Essaouira il vento soffi in continuazione, e forte, come a dirti: "Sei qui, ma qui niente è tuo!".
Ovviamente ho comprato una chitarra, economica, come per ogni viaggio. Chissà che non salti fuori una canzone.
Abbiamo conosciuto diversi ragazzi marocchini e stasera andiamo a cena da loro un po' fuori da qui. I discorsi con loro sono molto interessanti, e si parla parecchio di religione, di culture diverse, e di sogni.
Bello.
Un abbraccio.
I gabbiani marocchini ne hanno fatto la loro dimora. Persino Jimi Hendrix in quell'epoca lontana che sono gli Anni '60 fece volare per le strade di questo luogo i suoi pensieri. Nostalgici da ogni parte del mondo hanno reso omaggio ai suoi colori visitandola ed abitandola per mezzo secolo. Una città della quale si respira il passato.
Questa città porta il nome di Essaouira.
Sono approdato qui dopo cinque giorni passati a Marrakech, che mi ha lasciato addosso il suo fascino ed il suo profumo di spezie, condite di allegria. Essaouira è diversa. I suoi colori non sono quelli del deserto, ma quelli del mare. Dopo aver letto e sentito parlare a lungo di questa città era inevitabile che ne fossi incuriosito, anche perché sono sempre stato convinto che le città che si affacciano sull'Oceano Atlantico ne subiscano l'influenza. L'energia imponente dell'oceano porta con sé forza, potenza, crudeltà e vita. Non è un caso che ad Essaouira il vento soffi in continuazione, e forte, come a dirti: "Sei qui, ma qui niente è tuo!".
Ovviamente ho comprato una chitarra, economica, come per ogni viaggio. Chissà che non salti fuori una canzone.
Abbiamo conosciuto diversi ragazzi marocchini e stasera andiamo a cena da loro un po' fuori da qui. I discorsi con loro sono molto interessanti, e si parla parecchio di religione, di culture diverse, e di sogni.
Bello.
Un abbraccio.
