Cosa fare di un giornale già letto...
21 August 2005 @ 21:01

Cosa fare di un giornale già letto...

Piove qui a Misurina, e la mia finestra è una macchiolina scura in mezzo alle nubi.
E' sempre deludente stare in mezzo a una nuvola!
La si immagina di panna, densa e morbida, e invece è un insieme di minuscole goccioline.
Sto vivendo da un paio di settimane in casa di un amico, e Giorgio (questo è il suo nome), non avendo ancora allacciato "acqua e riscaldamento", ha inventato il "Cesso da Giardino".


Lasciate le vostre occupazioni sorridendo.
Prendete una scala di legno, ma di quelle piccole, non più di tre gradini.
Fatela cadere di lato.
Appoggiate un giornale, (è preferibile un quotidiano) per terra.
Sedetevi.
Fate quello che dovete fare.
Accartocciate a "caramella" il giornale.
Buttatelo nel cassonetto del rusco (spazzatura, pattume).
Tornate alle vostre occupazioni sorridendo.


Ora, la cosa più significativa di questa "invenzione" è a mio parere la possibilità di utilizzare un quotidiano cartaceo a vostra scelta come "raccoglitore" dei vostri rifiuti organici. In un paese come questo, in cui ogni Giornale, Rivista, Magazine, Quotidiano, Settimanale, (persino Topolino), è la prolunga di una idea politica, basterà scegliere quale giornale (e quale area politica) vi sta più sul groppo e... tac! Una bella soddisfazione!!

Io ieri ho utilizzato...Va beh dai, non si dice. Comunque non era un Quotidiano, era un Notiziario Regionale di alcun valore culturale, poichè era un insieme confuso di pubblicità e volti più o meno noti dell'imprenditoria Veneta... (con tutto il rispetto ma non me ne facevo proprio niente).

Ma se siete terrorizzati ad esempio all'idea che una persona come Bossi abiti nel vostro Paese, allora potrete utilizzare "la Padania", che tra l'altro dal punto di vista ambientale, grazie ai tipici colori verdi che caratterizzano il giornale, non disturba affatto la vista e rispetta le caratteristiche cromatiche del luogo. Non ho nulla contro Umberto "ce l'ho duro" Bossi, (o quello che è rimasto di lui), anche perchè come dice Giona, avere una visione matura e democratica della politica vuol dire dare valore e considerare l'importanza fondamentale di ogni partito e di ogni idea sul quale esso si basa.
Il mio voleva essere solo un esempio di come si possa unire un bisogno fisico ad una esigenza di carattere nervoso.

Io ad esempio se fossi in un Romanista prenderei la foto di Capello sulla Gazzetta dello Sport con la babbuccia (parola che indica la smorfia addolorata di chi non è felice), dopo una sconfitta della Juve e utilizzerei quella.
Non c'è niente di male nell'odio e nel disprezzo. Sono sentimenti umani.

Se fossi in un metallaro accanito e ignorante ad esempio utilizzerei probabilmente una mia foto o un mio disco (pirata però).

Una volta, non troppo tempo fa, ho letto una biografia di un gruppo Rock anni '90 che in studio di registrazione aveva appeso alla porta di legno una gigantografia dei Bon Jovi, o di Bon Jovi (non ho mai capito se è un gruppo o una band), e come passatempo ci giocavano a freccette sopra.

Io non ho mai fatto nulla di simile però. E ho sempre disprezzato (bonariamente) mio padre quando a tavola, da piccoli, appena vedeva Celentano iniziava a imprecare contro di lui.
Non è un buon esempio. Era fondamentalmente sbagliato dare un giudizio. Anche perchè mio padre, avendo passato tre quarti della sua vita a studiare medicina, (il restante quarto non lo voglio sapere), è certamente impreparato su Adriano Celentano.
I giudizi vanno dati a posteriori, credo.

Ma "cagare sulla stampa" dopo averla letta, quello, no. Non è sbagliato.
Compri il giornale, leggi, ti informi, e poi anzichè lasciarlo accartocciato e in disordine come un mazzo di carte da Scala Quaranta sulla panchina o per terra, lo riutilizzi e lo butti dove vanno buttati i rifiuti. La carta stampata è bella per questo. Non tanto per quello che "dice", ma per i vari utilizzi che si possono inventare con essa dopo averla letta e sfogliata a dovere.

Mio padre, sempre lui ad esempio, abitando in campagna non butta via niente, perchè il Corriere della Sera e Il Carlino del giorno prima sono utilissimi per accendere il fuoco del camino quando l'inverno si fa gelido.
Mia nonna invece dava da mangiare a Chicca, la sua "cagnolina partigiana", sempre e solamente sulla terza pagina de "L'Unità" ed è altrettanto noto che i Beatles, la band che ha rivoluzionato la musica popolare di questo secolo, gli artefici di alcune fra le più belle melodie e musiche di sempre, prendessero in prestito moltissime parole dai "newspapers" dell'epoca.

Nella canzone "A day in the life", una della più convincenti collaborazioni tra John Lennon e Paul McCartney, il testo dice:

"I read the news today oh Boy
About a lucky man who made the grade
And thought the news was rather sad
Well I just had to laught
I saw the photograph.
He blew his mind out in a car
He didn t notice that the lights had changed
A crowd of people stood and stared
They'd seen his face before
Nobody was really sure
If he was from the House of Lords."

John Lennon ha più volte dichiarato di aver preso e "copiato" diverse frasi che compongono questa meravigliosa strofa da un articolo di un quotidiano in cui si raccontava di un incidente in macchina.

Ma non è il solo caso.
Molte canzoni che hanno fatto storia nascono da citazioni improvvisate.
E non sempre grazie ai quotidiani.

Sempre per rimanere attorno al mio gruppo preferito, nella canzone "Eleanor Rigby", la seconda strofa recita:

"Father McKenzie, writing the words
of a sermon that no one will hear
No one comes near"

Il famoso Padre McKenzie, che scrive le parole di un sermone che nessuno ascolterà, è il frutto di una ricerca accurata da parte di Paul sull'elenco telefonico! Ed è risaputo che John Lennon passasse ore ed ore in camera da letto tra riviste, giornali, e magari qualche allucinogeno nel caso proprio non gli venisse nulla.

Ovviamente stiamo parlando di geni assoluti, fra i più creativi del "risorgimento musicale inglese". Ma anche loro, come il mio amico Giorgio, hanno saputo utilizzare la carta stampata per questioni "nobili".

Buon Pomeriggio.