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Giulio Andreotti & Valeria Marini
13 November 2005 @ 19:33

Giulio Andreotti & Valeria Marini

Più volte ho scritto dentro a questo umile ma sincero blog, e in molte altre interviste, che la televisione, scremata dell'importanza che ha avuto dalla sua invenzione ad oggi, soprattutto in un paese atipico come il nostro essendo l'Italia fin dagli albori della sua nascita già frazionata e divisa al suo interno, è un luogo PERICOLOSO. Dal quale, e mi rivolgo ai ragazzi ed alle ragazze più giovani, è MOLTO MEGLIO STARNE LONTANI.

E così non la penso solo io che lo dico per esperienza, perchè ci sono passato tante volte dentro e ormai la guardo con un occhio filtrato e riconosco bene quali meccanismi determinano certe scelte (Celentano docet).

Lo dice la maggior parte degli intellettuali (solo di sinistra?), degli artisti, dei giornalisti, degli scrittori, dei professori universitari, dei comici, degli uomini e delle donne del mondo dello spettacolo... soprattutto quelli ancora non coinvolti in ricoveri urgenti in ospedale per abuso di sostanze stupefacenti.

Eppure ci sono tanti giovani che buttano nel cesso le loro capacità, il loro talento (ognuno ha del talento per qualcosa, basterebbe svegliarsi dal sonno profondo, togliere le pantofole e provare a sbagliare una volta tanto porca miseria!!), trovando affascinanate l'idea di diventare popolari, partecipare anche come pubblico sorridente a qualche reality o a qualche programma, per "essere scoperti" (falliti) e guadagnare denaro facile, figa facile, vita facile.

De Gregori non è Dio, è solo un cantautore, ma ha detto in una sua recente canzone "ognuno è artefice del suo destino". E infatti non mi metto certo qui a fare la parte del maestro perchè mi trovo molto meglio, e lo so fare anche bene, nella parte del bravo allievo... tanto è sbagliando, soprattutto che si impara.

Però, mi dispiace, con tutta la mia buona volontà, con tutto il rispetto che porgo a chi ha fatto la storia del nostro Paese (legalmente o illegalmente non mi interessa più di tanto), ma....

....HO AVUTO UNA ALLUCINAZIONE, O GIULIO ANDREOTTI DA PIU DI DUE SETTIMANE E' TESTIMONIAL DI UNA ORRENDA (per orrenda intendo semplicemente "nazionalpopolare" come poche) CAMPAGNA PROMOZIONALE, INSIEME A QUELLA GUANCIONA SCOMPOSTA DI VALERIA MARINI, IL TUTTO PER......

...vendere telefonini cellulari?
...vendere telefonini cellulari?
...vendere telefonini cellulari?
...vendere telefonini cellulari?

La cosa buffa è che a dirlo sono io che sono stato testimonial qualche anno fa della TIM, prima di me Bocelli. Cosi come Fiorello è stato testimonial di un'altra compagnia telefonica. O la Gialappa's è ora testimonial (vocale) di non ricordo quale compagnia di assicurazioni. Così come Vasco è testimonial di occhiali, gioielli, di auto e chi più ne ha e più ne metta. Cosi come Valentino Rossi è testimonial di una birra ma anche di internet, occhiali ecc. Cosi come Aldo Giovanni e Giacomo sono stati testimonial di Yogurth e sempre di telefonia, così come Beppe Grillo.
Insomma dico, il mondo dello spettacolo si mischia volentieri alle pubblicità, ed è giusto che sia cosi, perchè questo è nella storia dello spettacolo, fin dai lontani caroselli!!

MA GIULIO ANDREOTTI CHE PASSA UN TELEFONINO ALLA MARINI E DICE:

"Ci posso ascoltare la mia musica preferita!"

COOOOOOOOOOSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA?????????

Andreotti ha dichiarato che alla sua età può togliersi qualche soddisfazione...
Mi scusi signor "Onorevole a vita" Andreotti, dall'alto della mia ignoranza ma, le sembra una soddisfazione?

Andreotti ha dichiarato di aver dato il compenso in beneficenza...
...mi pare che dentro a quella valigetta in contanti ci sia finito anche il suo "onorevole" cervello...

Ho la vaga sensazione che il prossimo testimonial potrebbe essere Totò Riina.

"Hey Totò! Da adesso possiamo parlare in teleconferenza e passarci mp3 ogni volta che ci pare, direttamente dal mio studio alla tua cella!!"

La crisi del nostro paese (non me la sono sentita di mettere la maiuscola questa volta), è tutta lì, raccontata in trenta secondi, in cui la Storia e la cultura del nostro paese si mischia con le curve mozzafiato di una bionda che imita (MALISSIMO) Marilyn Monroe.

Come direbbe Gaber: "GIUSTO!"

Il Prossimo telefonino si dice si chiamerà: "Scatola nera"...

..staremo a vedere..