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Consolanti premesse..
21 November 2005 @ 13:33

Consolanti premesse..

Dalla prefazione di Il ritratto di Dorian Gray:
" L'artista è il creatore di cose belle. rivelare l'arte e celare l'artista è la metà dell'arte. Il critico è colui che può tradurre in una maniera diversa o in un materiale nuovo l'impressione che le cose belle suscitano in lui. La più alta e la più bassa forma di critica sono entrambe una maniera di autobiografia. Coloro i quali trovano nelle cose belle significati brutti sono corrotti senza essere attraenti. Questo è una colpa.
Coloro i quali trovano significati belli nelle cose belle sono persone colte. Per questi c'è speranza. Gli eletti sono coloro per i quali le cose belle significano soltanto bellezza.
Non esistono libri morali o immorali.I libri sono scritti bene o scritti male: nient'altro.
L'antipatia del XIX secolo verso il Realismo è la rabbia di Calibano che non vede nello specchio il proprio volto.
L'antipatia del XIX secolo verso il Romanticismo è la rabbia di Calibano che non vede nello specchio il proprio volto.
La vita morale dell'uomo costituisce una parte del soggetto, o materia; ma la moralità dell'arte consiste nell'impiego perfetto di un mezzo imperfetto. Nessun artista desidera dimostrare alcunchè. Anche le cose vere possono essere dimostrate. Nessun artista prova simpatie di ordine etico. Una simpatia etica in un artista è un'imperdonabile affettazione stilistica.
Nessun artista è mai morboso. L'artista può esprimere qualsiasi cosa.
Pensiero e linguaggio sono per l'artista strumenti di un'arte. Vizio e virtù sono per l'artista materiali di un'arte.
Dal punto di vista della forma il prototipo di tutte le arti è l'arte del musicista. Dal punto di vista del sentimento il prototipo è l'arte dell'attore.
Tutta l'arte è a un tempo superficie e simbolo.
Coloro che penetrano al di sotto della superficie lo fanno a prorpio rischio e pericolo.
Coloro che interpretano il simbolo lo fanno a proprio rischio e pericolo.
E' lo spettatore, non la vita, che l'arte, in realtà, rispecchia.
La divergenza di opinioni a proposito di un'opera d'arte dimostra che l'opera è nuova, complessa e vitale.
Allorchè i critici sono discordi, l'artista è d'accordo con sè stesso."